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Credito imposta sud fino al 45%

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Data
29 dicembre 2019
Inserito da
Studio Caggegi&Mazzeo
Categoria
Finanza Agevolata Fiscalità

a cura del Dott. Emanuele Caggegi

Già dalla legge di Bilancio 2016 lo Stato ha reso fruibile il credito di imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno a favore delle imprese che, dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2020, effettuano l'acquisizione di beni strumentali nuovi facenti parte di un progetto di investimento iniziale e destinati a strutture produttive ubicate nelle zone della Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo.

Con l’art. 18-quater del decreto legge n. 8 del 2017 è stato previsto che nei Comuni delle Regioni Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo colpiti dagli eventi sismici succedutisi dal 24 agosto 2016 il Credito è attribuito nella misura del 25 per cento per le grandi imprese, del 35 per cento per le medie imprese e del 45 per cento per le piccole imprese.

Inoltre, con l’art. 5 del decreto legge n. 91 del 2017 è stato previsto che, in relazione agli investimenti effettuati nelle ZES, il Credito è commisurato alla quota del costo complessivo dei beni acquisiti entro il 31 dicembre 2020 nel limite massimo, per ciascun progetto di investimento, di 50 milioni di euro.
 


In cosa consiste l'agevolazione e come richiedere il credito di imposta sud?

Posto il rispetto dei requisiti di cui sotto, l'agevolazione consiste nell'erogazione di un credito di imposta fino al 45% del costo sostenuto, che l'imprenditore può utilizzare esclusivamente in compensazione nel modello F24 fino al suo esaurimento per il pagamento di altre imposte e tributi vari (quali i contributi Inps e Inail, Iva, Irpef, Irap, Ires, addizionali comunali e regionali, ritenute, ecc.).

Per usufruire del credito di imposta è necessario inviare telematicamente entro il 31 dicembre 2020, in relazione agli investimenti effettuati nelle ZES, una comunicazione all'Agenzia delle Entrate, contenente diversi dati tra i quali:

- dati anagrafici del richiedente dove si attesta anche la regolarità contributiva (Durc regolare);
- tipologia di progetto da realizzare con data di inizio e fine investimento;
- ambito dell'attività in cui si opera;
- descrizione del progetto d'investimento;
- dati della struttura produttiva;
- ammontare dell'investimento;
- periodo in cui si realizza l'investimento e relativo credito di imposta spettante.

L'invio del modello per richiedere il credito di imposta spetta ai soggetti in possesso delle credenziali Fisconline o agli intermediari abilitati (ad esempio i Commercialisti). Solo in seguito al rilascio da parte dell'Agenzia delle Entrate della ricevuta che attesta l'esito positivo della richiesta, sarà possibile fruire del bonus sud.


Chi sono i beneficiari del credito di imposta sud?

Possono beneficiare del credito di imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno, tutte le imprese indipendentemente dalla forma giuridica e dalle dimensioni, che hanno effettuato nuovi investimenti dal 1° gennaio 2016 fino al 31 dicembre 2020 destinati a strutture produttive ubicate nelle regioni del sud Italia (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo).

Possono altresì beneficiare del credito di imposta tutte le imprese che hanno effettuato investimenti dal 7 aprile 2018 al 31 dicembre 2020 nei Comuni delle Regioni Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo colpiti dagli eventi sismici succedutisi dal 24 agosto 2016.

Sono infine beneficiarie dell'agevolazione tutte le imprese che effettuano investimenti a decorrere dalla data del DPCM istitutivo della Zona economica speciale al 31 dicembre 2020, per gli investimenti effettuati nelle ZES.

Restano esclusi dall'agevolazione i soggetti non titolari di reddito di impresa (non iscritti al Registro delle Imprese), nonché chi opera nei settori dell'industria siderurgica, carbonifera, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dei trasporti e delle relative infrastrutture, della produzione e della distribuzione di energia, delle infrastrutture energetiche, in quello creditizio, finanziario e assicurativo. L'agevolazione, inoltre, non si applica alle imprese in difficoltà.


Quali sono i beni agevolabili e i loro requisiti?

Gli investimenti oggetto dell'agevolazione sono relativi all'acquisto di:
  • macchinari;
  • impianti;
  • attrezzature varie
che devono essere strumentali (cioè durevoli, indispensabili, necessari e funzionali all'esercizio dell'attività di impresa), nuovi di fabbrica, e destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nel territorio agevolato.

Tali beni devono inoltre essere ​​​​​relativi alla creazione di un nuovo stabilimento, all'ampliamento della capacità di uno stabilimento esistente, alla diversificazione della produzione di uno stabilimento per ottenere prodotti mai fabbricati precedentemente e a un cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente, ovvero, per le grandi imprese localizzate nelle aree di cui all’art. 107, par. 3, lett. c), del TFUE, quelli a favore di una nuova attività economica.
 
Sono esclusi gli investimenti di mera sostituzione, i beni merci e i materiali di consumo.

Infine può essere oggetto dell’agevolazione in esame anche il bene che viene esposto in show room ed utilizzato esclusivamente dal rivenditore al solo scopo dimostrativo, in quanto l’esclusivo utilizzo del bene da parte del rivenditore ai soli fini dimostrativi non fa perdere al bene il requisito della novità.

Il credito di imposta sud è cumulabile con altri aiuti di Stato e con gli aiuti de minimis, nei limiti dell’intensità o dell’importo di aiuti più elevati consentiti dalla normativa europea.

 

Tutto chiaro fin qui?

Per verificare se puoi beneficiare del credito di imposta sud, chiedi qui la tua consulenza su misura.

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