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Per un’impresa agricola crescere non significa automaticamente dover aprire una società, ma arriva un momento in cui la ditta individuale può non essere più la struttura più adatta. In questa guida aggiornata spieghiamo quando ha senso restare impresa agricola individuale e quando iniziare a valutare una società agricola, cosa cambia su responsabilità, organizzazione, fiscalità e tassazione catastale. La figura dell’imprenditore agricolo resta definita dall’articolo 2135 del codice civile, mentre la società agricola trova il suo perno normativo nel d.lgs. 99/2004.
Quando un’impresa agricola affianca alla produzione attività di trasformazione, vendita, servizi o ospitalità, la gestione fiscale diventa più delicata. In questa guida aggiornata spieghiamo come distinguere attività agricole, attività connesse e attività diverse, quali quadri dichiarativi entrano in gioco, cosa cambia ai fini IVA e quali errori evitare per non costruire una contabilità incoerente. L’imprenditore agricolo resta definito dall’articolo 2135 del codice civile, mentre il reddito agrario continua a essere disciplinato dall’articolo 32 del TUIR.
Un’impresa agricola può vendere online senza uscire automaticamente dal perimetro agricolo, ma e-commerce, prenotazioni e pagamenti digitali cambiano molto sul piano fiscale e contabile. In questa guida aggiornata spieghiamo quando la vendita online resta vendita diretta agricola, cosa cambia con i corrispettivi, quando entra in gioco l’OSS per vendite UE e quali errori evitare.
L’agriturismo non va gestito per abitudine. In questa guida aggiornata spieghiamo quando l’attività resta correttamente inquadrata come agrituristica, come funziona il regime fiscale naturale, quando il forfait può non essere più la scelta migliore e quali segnali indicano che è il momento di rileggere contabilità, IVA e impostazione complessiva. La disciplina nazionale dell’agriturismo resta ancorata alla legge 96/2006, mentre il regime fiscale forfetario di riferimento continua a trovare base nell’art. 5 della legge 413/1991.
Nelle imprese agricole gli errori fiscali e contabili più comuni non nascono quasi mai dalla cattiva fede, ma da automatismi sbagliati. In questa guida aggiornata spieghiamo dove si sbaglia più spesso su regime IVA, esonero, attività connesse e vendita diretta, quali segnali non ignorare e come impostare una gestione più sicura e coerente. Le regole di riferimento restano quelle del regime IVA agricolo ex art. 34 del DPR 633/1972, della vendita diretta ex art. 4 del d.lgs. 228/2001 e dei chiarimenti 2025 dell’Agenzia sui redditi dei terreni e sulle attività agricole.
Il business plan bancario per un’impresa agricola non serve a “fare scena”, ma a dimostrare che l’azienda è leggibile, sostenibile e finanziabile. In questa guida aggiornata spieghiamo cosa guarda davvero la banca, quali numeri contano, quali errori compromettono la richiesta e come costruire un piano credibile senza tecnicismi inutili.
Il regime IVA speciale in agricoltura non conviene sempre e non va scelto per abitudine. In questa guida aggiornata spieghiamo come funziona davvero il meccanismo delle percentuali di compensazione, quali differenze ci sono con il regime ordinario, quando il regime speciale protegge i margini e quando invece rischia di penalizzare l’impresa agricola sul piano fiscale, contabile e finanziario. L’Agenzia delle Entrate continua a richiamare, anche nei modelli IVA 2025 e 2026, sia il regime speciale ex art. 34 sia l’opzione per il regime ordinario.
La vendita diretta in agricoltura non è sempre sinonimo di attività agricola “pura”. In questa guida aggiornata spieghiamo quando la vendita dei prodotti aziendali resta nel perimetro agricolo, quando rischia di trasformarsi in attività commerciale, quali limiti contano davvero, cosa cambia con e-commerce, trasformazione e prodotti di terzi, e quali errori evitare sul piano fiscale e contabile.
L’esenzione IRPEF per coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali non va letta in modo superficiale. In questa guida aggiornata spieghiamo chi ne beneficia davvero, quali sono le soglie oggi rilevanti, come si riflette in dichiarazione e quali errori evitare quando si gestiscono redditi dominicali e agrari.
Nel 2025 la disciplina dei redditi dei terreni è stata oggetto di aggiornamenti importanti. In questa guida chiara e operativa spieghiamo cosa cambia davvero per imprese agricole, colture innovative e attività connesse, come leggere correttamente reddito dominicale e agrario, dove finiscono le nuove attività e quali errori evitare in dichiarazione.