a cura del Dott. Emanuele Caggegi
Che cos'è il Fondo per il sostegno delle eccellenze della gastronomia e dell’agroalimentare italiano - Contributo a fondo perduto Macchinari e Beni Strumentali
Il Fondo per il sostegno delle eccellenze della gastronomia e dell’agroalimentare italiano è il nuovo contributo a fondo perduto finalizzato a promuovere e sostenere le imprese di eccellenza nei settori della ristorazione e della pasticceria e a valorizzare il patrimonio agroalimentare ed enogastronomico italiano.
In particolare il contributo a fondo perduto favorisce gli investimenti per l'acquisto di nuovi macchinari professionali e altri beni strumentali durevoli.
L’incentivo è gestito da
Invitalia ed è promosso dal Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste con il Decreto Ministeriale 4 luglio 2022.
La dotazione finanziaria è di
56 milioni di euro, al lordo degli oneri per la gestione della misura.
Soggetti destinatari del contributo a fondo perduto macchinari e beni strumentali
Sono destinatari del contributo a fondo perduto macchinari e beni strumentali le imprese in possesso dei seguenti requisiti:
a) operanti nel settore identificato dal c
odice ATECO 56.10.11 (“
Ristorazione con somministrazione”): siano regolarmente costituite ed iscritte come
attive nel Registro delle imprese da almeno 10 anni alla data di pubblicazione del D.M. del 4 luglio 2022 o, alternativamente, abbiano acquistato – nei dodici mesi precedenti la data di pubblicazione del
D.M. del 4 luglio 2022 – prodotti certificati DOP, IGP, SQNPI, SQNZ e prodotti biologici per almeno il 25% del totale dei prodotti alimentari acquistati nello stesso periodo;
b) operanti nel settore identificato dal
codice ATECO 56.10.30 (“
Gelaterie e
pasticcerie”) e dal
codice ATECO 10.71.20 (“
Produzione di pasticceria fresca”): siano regolarmente costituite ed iscritte come
attive nel Registro delle imprese da almeno 10 anni alla data di pubblicazione del
D.M. del 4 luglio 2022 o, alternativamente, abbiano acquistato – nei dodici mesi precedenti la data di pubblicazione del D.M. del 4 luglio 2022 – prodotti certificati DOP, IGP, SQNPI e prodotti biologici per almeno il 5% del totale dei prodotti alimentari acquistati nello stesso periodo;
c) siano nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non si trovino in stato di liquidazione volontaria o giudiziale né soggetti ad una procedura di concordato preventivo o altra procedura concorsuale con finalità liquidatorie dell’attività anche ai sensi del Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza Decreto legislativo del 12 gennaio 2019, n. 14 e s.m.i.;
d) non siano in situazione di difficoltà, così come definita dal regolamento di esenzione;
e) siano iscritte presso INPS o INAIL e abbiano una
posizione contributiva regolare, così come risultante dal documento unico di regolarità contributiva (DURC);
f) siano in regola con gli adempimenti fiscali;
g) abbiano restituito le somme eventualmente dovute a seguito di provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero;
h) non abbiano ricevuto e successivamente non rimborsato o depositato in un conto bloccato aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione Europea ai sensi del D.P.C.M. 23 maggio 2007 (“Impegno Deggendorf”).
Agevolazioni previste dal Fondo per il sostegno delle eccellenze della gastronomia e dell’agroalimentare italiano
A ciascuna impresa può essere concesso un contributo a fondo perduto non superiore a 30.000 euro e che può coprire massimo il 70% delle spese totali ammissibili riferite all'acquisto di nuovi macchinari professionali e di altri beni strumentali all’attività dell’impresa.
Attenzione: i contributi sono concessi nell’ambito del regolamento de minimis e non sono cumulabili con altre agevolazioni pubbliche concesse per le medesime spese.
Spese ammissibili al contributo a fondo perduto
Sono ammissibili le spese relative all’acquisto di macchinari professionali e di beni strumentali all’attività dell’impresa, nuovi di fabbrica, organici e funzionali, acquistati alle normali condizioni di mercato da terzi che non hanno relazioni con l’impresa; i beni strumentali acquistati devono essere mantenuti nello stato patrimoniale dell’impresa per almeno tre anni dalla data di concessione del contributo.
Spese non ammissibili al contributo a fondo perduto
Non sono ammesse le spese sostenute prima della presentazione della domanda di contributo nonché le spese per:
a) l’acquisto di componenti, pezzi di ricambio o parti di macchinari, impianti e attrezzature che non soddisfano il requisito dell’autonomia funzionale;
b) terreni e fabbricati, incluse le opere murarie di qualsiasi genere, ivi compresi gli impianti idrici, elettrici, di allarme, di riscaldamento e raffreddamento;
c) mezzi targati;
d) beni usati o rigenerati;
e) utenze di qualsiasi genere, ivi compresa la fornitura di energia elettrica, gas, etc.;
f) imposte e tasse;
g) contributi e oneri sociali di qualsiasi genere;
h) buoni pasto;
i) costi legali e notarili;
j) consulenze di qualsiasi genere;
k) spese non direttamente finalizzate all’attività dell’impresa.
Non sono, altresì, ammesse le spese:
a) di importo inferiore a 516,46 euro, al netto di IVA, a meno che non possano essere iscritte nello stato patrimoniale dell’impresa per almeno tre anni dalla data di concessione del contributo;
b) per macchinari, impianti, attrezzature e software acquistati con permute, tramite compensazione delle spese e soggetti a sconti o abbuoni.
Modalità e termini di presentazione della domanda
Le agevolazioni sono concesse, nei limiti delle risorse finanziarie disponibili, sulla base di una
procedura valutativa a sportello.
Quindi affrettati a presentare la tua domanda prima dell'esaurimento delle risorse disponibili.
Le domande di agevolazione devono essere presentate dai soggetti ammissibili esclusivamente a mezzo della piattaforma informatica messa a disposizione sul sito internet del Soggetto gestore (
www.invitalia.it), a partire
dalle ore 10.00 del 01/03/2024 e fino alle ore 10.00 del 30/04/2024. Una volta trasmessa la domanda il sistema rilascerà l’
attestazione di avvenuta presentazione della domanda, riportante la data e l’ora di trasmissione della stessa. Solo in esito al rilascio di tale attestazione le domande di agevolazione si intenderanno correttamente trasmesse.
L'impresa proponente deve essere in possesso di posta elettronica certificata (PEC) attiva ed iscritta presso la Camera di Commercio, SPID e firma digitale.
All’atto della presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni, all’impresa richiedente sarà rilasciato dalla piattaforma il Codice unico di progetto (CUP) che dovrà essere riportato su ciascun giustificativo di spesa connesso al programma di investimento agevolato.
Come avviene l'erogazione del contributo a fondo perduto?
Ai fini dell’erogazione del contributo a fondo perduto, l’impresa dovrà presentare, entro i 30 giorni successivi alla data di ultimazione delle spese e comunque
non oltre il 30/06/2025, apposita richiesta a
Invitalia allegando tutti i documenti previsti dal bando.
Le spese devono essere interamente sostenute e pagate dall’impresa entro il termine perentorio di otto mesi dalla data di concessione delle agevolazioni.
L’erogazione del contributo verrà effettuata sul conto corrente indicato dall’impresa beneficiaria, entro 90 giorni dalla ricezione della richiesta di erogazione previa verifica della completezza della documentazione inviata dall’impresa, della presenza di un Durc regolare e valido alla data dell’erogazione e acquisite le eventuali ulteriori certificazioni rilasciate da altri soggetti pubblici.
Qualora l’investimento effettivamente sostenuto e ritenuto ammesso dovesse risultare, in sede di istruttoria di erogazione, inferiore a quello ammesso con decreto di concessione,
Invitalia provvederà a rideterminare il valore del contributo.
È possibile richiedere un anticipo del contributo a fondo perduto?
Si, le imprese potranno avanzare una richiesta di anticipo, nella misura massima del 50% del contributo richiesto previa presentazione di fidejussione bancaria o assicurativa. La fidejussione dovrà garantire la restituzione dell’importo anticipato, e prevedere espressamente la rinuncia al beneficio della preventiva escussione del debitore principale, la rinuncia all’eccezione di cui all’articolo 1957, comma 2, del Codice civile e la sua operatività entro 15 giorni a semplice richiesta dell’Amministrazione.
L’anticipo potrà essere richiesto entro 60 giorni dalla data di pubblicazione del provvedimento di concessione e verrà erogato con apposito provvedimento in esito alle verifiche relative all'effettivo sostenimento delle spese.
Conclusioni
La presentazione della domanda di contributo in oggetto, che potremmo ribattezzare:
contributo fondo perduto ristorazione
contributo fondo perduto gelaterie
contributo fondo perduto pasticcerie
così come prevedono anche tutti gli altri bandi che concedono agevolazioni alle imprese, richiedono una certa dimestichezza nell'elaborazione di un piano aziendale, cioè di un vero e proprio
Business Plan, che deve illustrare e giustificare non soltanto la parte teorica del progetto, ma soprattutto quella pratica e tecnica.
Tutto chiaro fin qui?
Per ulteriori chiarimenti, per ricevere assistenza nella redazione del business plan o sulle procedure per l'ottenimento del contributo, clicca qui per sapere come fare evitando costi e sanzioni.
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