a cura del Dott. Emanuele Caggegi
Sempre più spesso sentiamo parlare di persone, famiglie e imprese che si sono trovate, per svariati motivi, in condizione di estrema difficoltà economica, e che aimè, da sole, non sono in grado di uscire dal vortice dei debiti, o peggio, si sono rivolte alle persone sbagliate col risultato di aggravare ulteriormente la propria posizione.
A volte il debitore sembra non trovare via d’uscita. Ma altre volte, anche nei casi più disperati, il legislatore introduce strumenti che hanno proprio lo scopo di garantire una tutela a chi, in quanto più debole, crede di averla persa del tutto.
In questo articolo vogliamo presentarti il procedimento di esdebitazione per risolvere la tua situazione debitoria e che avviene grazie all’adesione alla procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento.
Cosa si intende per sovraindebitamento?
Il sovraindebitamento è la situazione di perdurante squilibrio finanziario tra i debiti assunti e il patrimonio immediatamente disponibile per farvi fronte, che determina la rilevante difficoltà a soddisfare le proprie obbligazioni.
Per uscire da questo stato di crisi finanziaria, la legge permette l’accesso a delle particolari procedure, che hanno lo scopo di liberare il debitore da ogni suo debito verso i creditori e che sono gestite dagli Organismi di Composizione della Crisi da sovraindebitamento (OCC) che svolgono non solo un ruolo professionale, ma anche una funzione sociale per la salvezza economica di aziende, posti di lavoro e famiglie, oggi vittime di una crisi economica senza precedenti.
Chi sono i soggetti che possono accedere alla procedura?
Possono accedere alle procedure da sovraindebitamento tutti coloro i quali sono esclusi dal fallimento e cioè: i consumatori, gli imprenditori agricoli, le start-up, l’imprenditore commerciale sotto soglia, l’imprenditore che ha cessato l’attività da oltre un anno, l’erede dell’imprenditore defunto da almeno un anno, il socio illimitatamente responsabile che sia fuoriuscito dalla società da oltre un anno, i liberi professionisti e gli altri lavoratori autonomi, le società tra professionisti, le associazioni professionali e gli enti privati no profit.
Come si accede alla procedura di composizione della crisi?
In estrema sintesi, per accedere alla procedura vera e propria che porta il debitore a liberarsi dai suoi debiti, è innanzitutto indispensabile verificare il possesso dei requisiti previsti dalla
legge n. 3 del 27 gennaio 2012. Dopodiché occorre rivolgersi all’Organismo di Composizione della Crisi (OCC) tenuto presso l’
Ordine dei Dottori Commercialisti più vicino alla sede del debitore, che affiancherà il debitore dall’inizio alla fine della procedura con un
piano di rientro che, se accolto, diventerà
vincolante per i creditori,
anche se non tutti i debiti saranno onorati.
Ove il piano non fosse possibile o fosse respinto dal Giudice, il consumatore potrà comunque accedere alla procedura di liquidazione del patrimonio. Durante l’esecuzione della procedura, il Giudice sospende ogni azione esecutiva da parte dei creditori nei confronti dei beni del debitore. Infine, una volta terminata con successo la procedura, il debitore sarà esdebitato, ovvero sarà libero da ogni debito ancora non onorato.
Quali sono le figure coinvolte nella procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento?
Le figure coinvolte nella procedura di composizione della crisi sono fondamentalmente 5:
-
Il debitore;
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Il Giudice;
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L’Organismo di Composizione della Crisi (OCC);
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Il Referente dell’Organismo di Composizione della Crisi;
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Il Gestore della crisi.
Sulla base della documentazione fornita dal debitore tramite l’Organismo di Composizione della Crisi, il Giudice verifica l’assenza di atti in frode ai creditori, valuta l’ammissibilità della proposta, apre e chiude la procedura, autorizza tutti gli atti, nomina il liquidatore, omologa il piano.
L’Organismo di Composizione della Crisi (OCC) rappresenta, insieme al debitore, il protagonista della procedura, in quanto assume ogni iniziativa necessaria alla predisposizione del piano di ristrutturazione e all’esecuzione dello stesso. Tale Organismo svolge diversi compiti e funzioni dall’inizio alla conclusione della procedura, trovandosi a compiere contemporaneamente attività di consulente legale e finanziario del debitore, ausiliario del Giudice e di garanzia nei confronti dei terzi e dei creditori.
Rappresenta il primo filtro a cui il debitore dovrà rivolgersi per conoscere requisiti d’accesso, comportamento da porre in essere, azioni da intraprendere ed effetti della procedura.
Il Referente dell’Organismo di Composizione della Crisi è la persona fisica che, agendo in modo indipendente, indirizza e coordina l'attività dell'Organismo e conferisce gli incarichi ai Gestori della crisi.
Il Gestore della crisi è la persona fisica che, da solo o insieme ad altri, svolge la prestazione inerente alla gestione dei procedimenti di composizione della crisi da sovraindebitamento e di liquidazione del patrimonio del debitore. Viene nominato dal Referente e svolge anche attività di supporto al Giudice.
Cosa deve fare il debitore?
A seconda della tipologia di debiti contratti, spetta sempre al debitore, magari incaricando un proprio consulente, presentare ai creditori la soluzione più adatta alle circostanze, che può consistere in una proposta di accordo, un piano di liquidazione dei beni o di continuazione dell’attività di impresa, o il piano del consumatore.
Dal contenuto di questi piani, dal comportamento meritevole del debitore e da altri aspetti significativi si determinerà il successo o l’insuccesso della procedura.
Per concludere, già da tempo gli ordinamenti americano, inglese e tedesco regolamentano il sovraindebitamento; l'ordinamento francese può contare addirittura su una legge ad hoc dal 1989. Era evidente dunque come l'Italia fosse svantaggiata rispetto agli altri Paesi, dal momento che nel nostro ordinamento non veniva consentita l'esdebitazione e non trovava regolamentazione la composizione della crisi da sovraindebitamento del consumatore e degli altri soggetti non fallibili.
Dal 2012 però la situazione è cambiata, evidenziando numeri in costante crescita a dimostrazione di come migliaia di famiglie e imprese, aderendo a queste procedure, e affiancati da commercialisti, avvocati e notai, hanno potuto ricominciare a condurre una vita più serena.
Tutto chiaro fin qui?
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