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Trasmissione telematica dei corrispettivi dal 2020

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Data
21 novembre 2018
Inserito da
Studio Caggegi&Mazzeo
Categoria
Fiscalità

a cura del Dott. Emanuele Caggegi

Trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri. Chi sono i soggetti interessati?

Nell'ambito della tanto discussa ma progressiva semplificazione fiscale che si sta tentando di mettere in atto, dopo la fatturazione elettronica, un'altra novità introdotta dal "Collegato alla Finanziaria 2019" è rappresentata dalla registrazione e trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri da parte di quei soggetti che effettuano le operazioni di cui all'art. 22 del DPR n. 633/72.
 
Stiamo parlando dei commercianti al minuto ed attività assimilate, i cui ricavi annui sono inferiori a 400.000 euro, che dal 1° gennaio 2020 devono registrare e trasmettere telematicamente all'Agenzia delle Entrate i dati relativi ai corrispettivi giornalieri incassati.
 
Questi soggetti dal 1° gennaio 2020, per emettere lo scontrino, devono necessariamente dotarsi di un apposito registratore di cassa che, collegato telematicamente all'Amministrazione Finanziaria, sarà in grado di trasmettere in tempo reale tutti i flussi di dati prodotti. 

Dal 1° luglio 2019 invece l'obbligo della trasmissione telematica dei corrispettivi sarà già operativo per i commercianti che hanno un volume d'affari annuo superiore a 400.000 euro.

Quali sono i vantaggi della trasmissione telematica dei corrispettivi?

Tra i vantaggi della registrazione e trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri da parte dei commercianti al minuto ed attività assimilate, ritroviamo:
  • l'eliminazione dell'obbligo di tenuta del registro dei corrispettivi;
  • la possibilità di beneficiare della riduzione di 2 anni dei termini di accertamento.
Attenzione: tutto quanto detto finora è applicabile già dal 1° luglio 2019 ai soggetti con volume d'affari superiore a 400.000 euro.

Per le imprese ubicate in zone dove la connessione internet non è affidabile, scarsa o addirittura assente, può essere previsto, con apposito Decreto, che per tali imprese le operazioni potranno continuare ad essere documentate mediante il rilascio della ricevuta fiscale o scontrino fiscale.

I soggetti che invece effettuano le cessioni di farmaci tenuti all'invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria, ai fini dell'elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata, possono assolvere l'obbligo di cui al presente articolo tramite la memorizzazione elettronica e la trasmissione dei corrispettivi giornalieri allo stesso Sistema TS. Pertanto, i dati fiscali raccolti, potrebbero essere utilizzati dall'Agenzia delle Entrate anche per finalità diverse dall'elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata.

Previsti contributi per l'acquisto dei misuratori fiscali

Per l'acquisto o l'adattamento degli strumenti mediante i quali memorizzare o trasmettere i corrispettivi, il "Collegato alla Finanziaria 2019" ha previsto un contributo pari al 50% della spesa sostenuta nel limite di 250 euro in caso di acquisto, o di 50 euro in caso di adattamento del registratore di cassa.
Il contributo spetterà per ciascuno strumento in possesso dell'impresa. 
 
Il contributo verrà anticipato dal fornitore sotto forma di sconto sul prezzo praticato e verrà poi rimborsato sotto forma di credito di imposta da utilizzare in F24 in compensazione di altre imposte e tributi. 
 

Attenzione: per i soggetti in contabilità semplificata (per cassa) rimane l'obbligo di tenuta del registro degli incassi e del registro IVA (quest'ultimo se si è optato per il metodo registrato = incassato o pagato).

Riproposta la lotteria dei corrispettivi: in palio premi ai contribuenti

Prosegue anche in questa manovra la "lotteria dei corrispettivi", che prevede, a partire dal 1° gennaio 2020, la possibilità da parte dei contribuenti di partecipare all'estrazione a sorte di premi attribuiti nell'ambito di una lotteria nazionale.

Come partecipare alla lotteria dei corrispettivi?

Per partecipare all'estrazione dei premi elargiti dalla "lotteria dei corrispettivi", i contribuenti devono:
- essere maggiorenni;
- risiedere nel territorio dello Stato italiano;
- effettuare acquisti di beni e servizi fuori dall'esercizio di attività di impresa, arte o professioni (quindi come privati, persone fisiche);
- comunicare all'atto dell'acquisto, il proprio codice fiscale, che l'esercente trasmetterà all'Agenzia delle Entrate.

Sarà compito dell'Agenzia delle Entrate, delle Dogane e dei Monopoli, definire le modalità tecniche relative alle operazioni di estrazione, all'entità e al numero dei premi messi a disposizione.
Per questo tipo di lotteria non si applica il divieto di pubblicità previsto dal Decreto Dignità.
 

Tutto chiaro fin qui?

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