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Legge di Bilancio 2022 - Fisco e Sostegno al Reddito

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Data
18 febbraio 2022
Inserito da
Studio Caggegi&Mazzeo
Categoria
Fiscalità

a cura del Dott. Emanuele Caggegi


Riduzione del carico fiscale

Con la Legge di Bilancio 2022 viene riformata l’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche (IRPEF), ridisegnandone il profilo di aliquote e scaglioni, e vengono riorganizzate e armonizzate le detrazioni per reddito da lavoro dipendente e assimilati, da lavoro autonomo e da pensioni.
Le aliquote legali passano da cinque a quattro, mantenendo inalterati i livelli delle aliquote minima (23%) e massima (43%), scompare l’aliquota del 41%, mentre viene ridotta di due punti quella relativa al secondo scaglione (da 27 a 25%) e di tre punti l’aliquota del terzo scaglione, il cui limite superiore scende da 55.000 a 50.000 euro.
Ecco di seguito il confronto fra scaglioni e aliquote dopo l’intervento in Legge di Bilancio e la normativa precedente.
 
SCAGLIONI E ALIQUOTE IRPEF 2022
Aliquota Fascia di reddito (euro)
23% Fino a 15.000
25% Da 15.000 a 28.000
35% Da 28.000 a 50.000
43% Sopra i 50.0000
 
SCAGLIONI E ALIQUOTE IRPEF 2021
Aliquota Fascia di reddito (euro)
23% Fino a 15.000
27% Da 15.000 a 28.000
38% Da 28.000 a 55.000
41% Da 55.000 a 75.000
43% Sopra i 75.000

Le detrazioni per le principali tipologie di contribuenti sono modificate aumentandone l’importo e ampliando le fasce di reddito per le quali si applicano.
I redditi fino a 15.000 euro continueranno a percepire il bonus Irpef da 100 euro, quelli da 15.000 a 28.000 lo riceveranno in base all’ammontare delle detrazioni spettanti.
A partire da questa soglia il bonus viene incorporato nella detrazione che, si riduce progressivamente a zero in corrispondenza di un livello di reddito pari a 50.000 euro. Vengono inoltre differiti al 31 marzo 2022 i termini per approvare le addizionali regionali e comunali che devono essere allineate ai nuovi scaglioni di reddito IRPEF.
Per quanto riguarda i comuni, nel caso in cui il termine di approvazione del bilancio di previsione per l’anno 2022 venga differito a un termine successivo a quello del 31 marzo, occorre far riferimento per l’allineamento al nuovo termine.


Esclusione IRAP per le persone fisiche

Vengono stanziati 1,2 miliardi per escludere dal versamento dell’Imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) le persone fisiche esercenti arti e professioni nonché attività commerciali.


Riduzioni in materia di tributi locali

Viene prevista la proroga fino al 31 dicembre 2022 dell’esenzione dall’IMU per gli immobili inagibili totalmente o parzialmente ubicati nelle zone colpite dagli eventi sismici del 2016 (Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria).
È stata, altresì, prevista la riduzione, limitatamente all’anno 2022, al 37,5% dell’IMU dovuta sull’unica unità immobiliare, purché non locata o data in comodato d’uso, posseduta in Italia da soggetti non residenti nel territorio dello Stato, titolari di pensione maturata in regime di convenzione internazionale con l’Italia.


Ampliamento a 180 giorni del termine per l’adempimento dell’obbligo risultante dal ruolo

È stata, inoltre, prevista l’estensione del termine per il versamento delle cartelle notificate tra il 1° gennaio e il 31 marzo 2022 da 60 a 180 giorni.
Le cartelle di pagamento in questione possono riguardare le entrate locali nel caso in cui AdER gestisca, mediante convenzione, la riscossione delle suddette entrate.


Esonero contributi previdenziali

Nel periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre 2022, con esclusione dei rapporti di lavoro domestico, viene riconosciuto un esonero sulla quota dei contributi previdenziali per l'invalidità, la vecchiaia e i superstiti a carico del lavoratore pari a 0,8 punti percentuali.


Superbonus

Vengono rimodulati i termini per i lavori che danno diritto alla detrazione fiscale del 110%.
Il cosiddetto superbonus viene prorogato fino al 31 dicembre 2022 per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari situate all'interno di edifici plurifamiliari funzionalmente indipendenti che abbiano effettuato almeno il 30% dei lavori entro il 30 giugno 2022.

Per gli interventi effettuati su condomini e su edifici da 2 a 4 abitazioni anche se posseduti da un’unica proprietà o in comproprietà la detrazione viene estesa fino al 2025: i lavori potranno essere conclusi entro il 31 dicembre 2023 con una detrazione del 110%; la detrazione spetta poi nella misura del 70% nel 2024 e del 65% nel 2025. La misura si applica anche all'installazione di impianti solari fotovoltaici fino ad un ammontare complessivo di spese non superiore a 48.000 euro.

Per gli interventi effettuati nei comuni dei territori colpiti da eventi sismici verificatisi a partire dal 2009 dove sia stato dichiarato lo stato di emergenza, la detrazione per gli incentivi fiscali viene prorogata fino al 31 dicembre 2025, nella misura del 110%.


Efficientamento energetico e recupero patrimonio edilizio

Vengono inoltre prorogate al 31 dicembre 2024 le detrazioni fiscali per gli interventi di efficientamento energetico e di ristrutturazione edilizia, per il sismabonus ordinario e il bonus 50% per l'acquisto e la posa in opera di impianti di climatizzazione invernale. Il bonus mobili, ovvero la detrazione del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore ad A+ destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione, viene prorogato fino al 31 dicembre 2024, con 10.000 euro di spesa massima complessiva per il 2022, e di 5.000 euro per il 2023 e 2024.

Viene prorogata per il 2022 anche l’agevolazione per gli interventi di recupero e restauro della facciata di edifici esistenti a cui si applica una detrazione del 60% e viene confermato fino al 2024 il bonus verde.


Sostegno a turismo, spettacolo e settore auto

Viene istituito un Fondo da 150 milioni di euro per il 2022 a sostegno delle attività economiche del settore del turismo, dello spettacolo e dell’automobile gravemente colpiti dall’emergenza epidemiologica da Covid-19, e, al fine di razionalizzare gli interventi finalizzati all'attrattività e alla promozione turistica nel territorio nazionale, vengono istituiti altri due fondi, con uno stanziamento complessivo di 530 milioni di euro per il periodo 2022-2025.


Contenimento aumenti dei prezzi di elettricità e gas

Al fine di contenere gli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico e del gas naturale per il primo trimestre 2022, vengono stanziati complessivamente circa 3,8 miliardi di euro. Nel dettaglio, circa 1,8 miliardi di euro vanno ad azzerare gli oneri di sistema nelle bollette dell’elettricità applicati alle famiglie e alle microimprese e 480 milioni di euro per eliminare quelli del settore gas. Con circa 610 milioni di euro viene ridotta al 5% l’Iva sul gas naturale per tutte le utenze. Vengono rifinanziate le agevolazioni relative alle tariffe per la fornitura di energia elettrica e gas naturale applicate ai clienti domestici economicamente svantaggiati e in gravi condizioni di salute con ulteriori 912 milioni di euro per il primo trimestre 2022. Viene previsto inoltre un piano di rateizzazione, della durata massima di 10 rate, per i clienti domestici in caso di inadempimento al pagamento delle fatture emesse tra il 1° gennaio e il 30 aprile 2022, senza applicazione di interessi.


Riduzione aliquota IVA per i prodotti per l’igiene femminile non compostabili

Viene ridotta dal 22 al 10 per cento l’aliquota IVA applicabile ai prodotti non compostabili destinati alla protezione dell’igiene intima femminile (assorbenti e tamponi).

 
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