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Esonero contributivo per chi assume con il Reddito di Cittadinanza

Esonero contributivo per chi assume con il Reddito di Cittadinanza
Data
20 marzo 2019
Inserito da
Studio Caggegi&Mazzeo
Categoria
Lavoro

a cura del Dott. Emanuele Caggegi

Il Reddito di Cittadinanza, nell'intento di migliorare l'incontro tra domanda e offerta di lavoro, aumentare l'occupazione e contrastare povertà e disuguaglianze, ha previsto anche per gli imprenditori diversi vantaggi sotto forma di agevolazioni contributive e crediti di imposta a condizione di assumere i beneficiari del Reddito di Cittadinanza.

Continua a leggere per scoprire di quali vantaggi possono godere le imprese.

Quali sono le condizioni per non pagare i contributi ai lavoratori assunti con il Reddito di Cittadinanza?

In sostanza i datori di lavoro che decidono di assumere i beneficiari del Reddito di Cittadinanza devono:
- comunicare i posti vacanti tramite il sistema informativo unitario delle politiche del lavoro (SIUPL);
- stipulare un contratto di lavoro a tempo pieno e indeterminato, anche grazie all’attività svolta da un soggetto accreditato ai servizi per il lavoro;
- realizzare un incremento occupazionale netto del numero di dipendenti nel rispetto dei principi generali stabiliti per gli incentivi alle assunzioni (art. 31 D.lgs. 150/2015).

In cosa consiste l'esonero dal versamento dei contributi?

Rispettate queste condizioni, i datori di lavoro possono ottenere un esonero contributivo (non versano i contributi Inps per i dipendenti) nel limite dell'importo mensile del Reddito di Cittadinanza percepito dal lavoratore, ovvero fino a 780 euro al mese e per almeno 5 mensilità.

Quanto dura l'esonero contributivo per i datori di lavoro?

L'esonero contributivo a favore delle imprese che assumono i percettori del Reddito di Cittadinanza dura per: 
 

la differenza tra 18 mensilità e il periodo già goduto di Reddito di Cittadinanza.


Nello stesso momento dell'assunzione, il datore di lavoro può anche stipulare, se necessario, un Patto di Formazione presso il Centro per l'Impiego, con il quale garantisce al lavoratore un corso di formazione o di riqualificazione professionale.

Come si attiva il Patto di Formazione presso il Centro per l'Impiego?

Al fine di garantire ai beneficiari del Reddito di Cittadinanza un percorso formativo e di riqualificazione professionale, gli enti formativi accreditati possono stipulare un Patto di Formazione presso il CPI o presso i soggetti accreditati ai servizi per il lavoro.

Se le attività intraprese portano ad un’assunzione a tempo pieno e indeterminato l’esonero contributivo per il datore di lavoro è pari alla metà dell’importo mensile del Reddito di Cittadinanza fino ad un massimo di 390 euro mensili, per un periodo pari alla differenza tra 18 mensilità e quello già goduto dal beneficiario.

La restante metà dell’importo mensile del Reddito di Cittadinanza percepito dal lavoratore è riconosciuta all’ente formativo accreditato, sotto forma di sgravio contributivo, sempre per un massimo di 390 euro mensili.

Ma se l'impresa ha già esaurito gli incentivi alle assunzioni previsti dall'ultima Legge di Bilancio? Può beneficiare del credito di imposta?

Nel caso in cui il datore di lavoro abbia esaurito gli incentivi alle assunzioni previsti dall’ultima Legge di Bilancio, gli sgravi contributivi possono essere fruiti sotto forma di credito di imposta. Ciò significa che l'importo spettante al datore di lavoro sarà comunque utilizzabile come credito esclusivamente in compensazione in F24 fino al suo esaurimento.

Le modalità di accesso al credito di imposta saranno stabilite con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze.
 

Tutto chiaro fin qui?

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